Operatrice sanitaria esegue insufflazione rettale di ozono a un paziente sdraiato sul lettino

Ozonoterapia rettale: l’insufflazione rettale con ozono

L’ozonoterapia può essere somministrata con insufflazioni nel retto, in modo che l’ozono sia assorbito dalla mucosa intestinale. Vediamo come funziona, quali sono le indicazioni e i possibili benefici.

 

L’ozonoterapia come trattamento anti-infiammatorio, antidolorifico e antimicrobico

un soggetto tiene in mano delle molecole di ozono

L’ozonoterapia è un trattamento innovativo che prevede la somministrazione di una miscela di ossigeno e ozono per ottenere benefici significativi. L’ozono è noto infatti per le sue proprietà antinfiammatorie, antibiotiche, analgesiche e antiossidanti.

Oltre ad essere una cura efficace per moltissime patologie, l’ozonoterapia è anche adatta a diverse esigenze grazie alla sua versatilità per quanto riguarda i metodi di somministrazione, che prevedono iniezioni localizzate, infusione per via endovenosa (GAE) e appunto insufflazioni rettali.

Quest’ultima procedura si caratterizza non soltanto per la sua efficacia, ma anche e soprattutto per la sua non invasività, in quanto totalmente indolore e di semplice esecuzione.

Se vuoi ricorrere all’ozonoterapia e cerchi una procedura di somministrazione dai molteplici benefici ma che non preveda l’uso di aghi, le insufflazioni rettali sono la soluzione adatta a te!

 

L’efficacia dell’ozono, ma senza aghi: i benefici dell’ozonoterapia rettale

La somministrazione di ozono all’interno del retto si caratterizza come una pratica clinica altamente rivitalizzante e ricostituente.

Essendo posizionate in una zona cava dell’intestino, le mucose del retto sono particolarmente recettive nell’assorbimento di ozono, sebbene sia fondamentale eseguire la terapia dopo una completa evacuazione dell’intestino.

Una volta assorbito, l’ozono sprigionerà i suoi effetti antinfiammatori e antiossidanti, grazie alla maggiore ossigenazione dei tessuti. Inoltre, data la zona di somministrazione, il paziente avvertirà fin da subito benefici a livello intestinale.

 

Come si svolge l’ozonoterapia per via rettale?

L’ozonoterapia rettale è prescritta dal medico durante la prima visita, al termine della quale il paziente firma anche il consenso alla procedura.

L’operazione è molto semplice, e prevede i seguenti passaggi:

  1. il paziente si accomoda sul lettino, sdraiandosi sul fianco;
  2. il medico porge al paziente la cannula da inserire in autonomia nel proprio retto; alcune volte nella nostra esperienza il paziente preferisce evitare di farlo da solo, in questo caso è il nostro operatore ad inserirla;
  3. dopo che è stata inserita la cannula, il paziente viene coperto per protezione e per privacy;
  4. una volta inserita, la cannula viene collegata alla macchina dell’ozono, che senza interrompere la sterilità e senza spargere ozono nell’ambiente consente l’inserimento dell’ozono nel retto;
  5. la miscela viene rilasciata nel retto del paziente, in genere tra 100 e 300 ml. Il paziente dovrà rimanere disteso per circa 10 minuti per permettere l’assorbimento dell’ozono da parte della mucosa intestinale;
  6. il paziente può rimuovere la cannula autonomamente.

La procedura ha una durata complessiva di 15 minuti.

Quali sono le sensazioni che si percepiscono durante un’insufflazione rettale di ozono?

L’infusione della miscela di ossigeno e ozono nel retto non avviene mai tutta assieme, ma in 2-3 somministrazioni progressive, per permettere all’intestino di dilatarsi progressivamente all’entrare della miscela. Man mano che la soluzione gassosa entra nell’intestino si può percepire una graduale percezione di dilatazione e a volte un senso di tensione addominale, come quando si ha l’urgenza di defecare. Quando questo sintomo compare l’operatore interrompe la somministrazione per evitare che il paziente non riesca a trattenere la miscela.

A volte accade che il paziente non riesca a trattenere la miscela e dopo un po’ di tempo abbia la necessità di defecare con urgenza. Questo non è un problema reale, perchè nel frattempo la miscela di ozono si è assorbita nell’intestino ed esercita la sua efficacia.

Per ottenere risultati ottimali, ti consigliamo di effettuare 2 somministrazioni a settimana per almeno 2 settimane, a seconda della patologia. Una volta raggiunto un buon risultato allora sarà possibile diluire i trattamenti nel tempo.

 

 

Quali patologie posso curare con l’ozonoterapia rettale?

Dobbiamo distinguere tra l’utilizzo dell’ozono per via rettale a scopo di trattamento diretto dell’intestino o come alternativa all’ozonoterapia endovenosa.

L’insufflazione rettale con ozono per il trattamento dell’intestino

L’ozono per via rettale è particolarmente indicato nel caso di:

  • Stipsi ostinata. Per chi ha difficoltà all’evacuazione per una digestione rallentata o
  • Emorroidi
  • Morbo di Crohn
  • Colite ulcerosa 
  • Virus intestinali. E’ questo il caso della paziente del video-testimonianza che si trova in fondo all’articolo.
  • Disbiosi intestinale
  • Candida

Ozonoterapia rettale come alternativa all’ozonoterapia endovenosa

L’ozonoterapia rettale è un’utile alternativa alla somministrazione per via endovenosa per le patologie infiammatorie e disturbi cronicizzati, come fibromialgia, artrite reumatoide e artrosi; psoriasi e acne; rinite e sindromi allergiche; sindrome della stanchezza cronica e astenia; cellulite.

Inoltre rafforza il sistema immunitario, contribuisce ad aumentare l’energia e a migliorare l’elasticità e il tono della pelle, stimolando la rigenerazione cellulare.

La scelta del metodo di somministrazione dipende dalle tue esigenze personali e dalla gravità della patologia che decidi di trattare. Per questo siamo a tua completa disposizione!

 

Come ci si prepara per un’ozonoterapia rettale?

Per ottenere il massimo beneficio dall’insufflazione rettale di ozono è bene arrivare con l’intestino ben pulito. Se è possibile è raccomandabile presentarsi dopo aver fatto un clistere rettale. Non occorre che sia un clistere completo, che di solito è di 500-1000ml, è sufficiente anche una quantità ridotta, perchè più l’intestino è sgombro dalle feci, migliore è l’assorbimento intestinale dell’ozono attraverso la mucosa.

Non è necessario presentarsi a digiuno, anche se è consigliabile per la prima somministrazione, per evitare un senso di distensione addominale. Poi una volta testata la risposta al trattamento, molti dei nostri pazienti si presentano anche nel primo pomeriggio senza problemi.

 

Quali sono gli effetti collaterali delle insufflazioni rettali di ozono?

L’effetto fastidioso principale è lo stato di tensione addominale che si può percepire in presenza di alti volumi di insufflazione. Si può manifestare come senso di tensione addominale, crampi, necessità di defecare, sensazione di svuotamento incompleto. Non sono sintomi di allarme, ma semplicemente un effetto fisico della presenza del gas aggiunto nell’intestino.

Questi sintomi possono permanere per qualche ora, o comunque fino a che non è espulsa la miscela di gas dall’intestino, con o senza l’induzione della defecazione.

 

L’ozono per via rettale ha la stessa efficacia dell’ozono nel sangue?

La terapia con ozono ha sempre un’efficacia variabile da paziente a paziente, anche a parità di dosaggio. Questo avviene perché non c’è una dose precisa che vale per tutti, ma è calibrata con delle dosi test, paziente per paziente.

Anche l’ozono per via rettale segue questo principio. In più l’assorbimento per il retto è più variabile rispetto a quello endovenoso.

L’efficacia può essere analoga a patto che si somministri una dose di ozono altrettanto efficace a quella che si potrebbe dare per via venosa.

Di norma la quantità di gas somministrato varia tra 100 e 300 ml. A volte qualche paziente fatica a tollerare la presenza di grandi quantità di gas, per via dell’effetto di tensione addominale che si può produrre. Così la quantità totale di ozono assimilabile per via rettale può essere proporzionalmente inferiore, in efficacia, alla somministrazione endovenosa. Ecco spiegato il motivo per cui la singola seduta di insufflazione rettale è mediamente meno efficace rispetto a quella endovenosa.

Tuttavia la minore efficacia della singola seduta può essere compensata da un numero maggiore di somministrazioni per ottenere un effetto equivalente all’azione endovenosa.

 

L’esperienza con l’ozonoterapia rettale: l’opinione dei pazienti

Vittoria è una giovane sotto la trentina che presentava una grave forma di affaticamento cronico, stanchezza diffusa da anni, abbinata a problemi gastrointestinali. Per questo motivo ha iniziato direttamente l’ozonoterapia per via rettale. E’ stato necessario trovare il dosaggio più adatto a lei e ha iniziato a percepire i benefici ad un mese dall’inizio del trattamento. A distanza di due mesi e mezzo ha riconquistato una vita soddisfacente e ricca di esperienze.

 

 

Se hai ancora domande e desideri parlare con uno specialista, prenota una visita presso i centri di Terapia-ozono, di Milano o Venezia Mestre,  in cui potrai confrontarti con il nostro esperto e stabilire il percorso di guarigione più adatto a te!

 

Chi è il Dott. De Nardin?

Il Dott. Marco De Nardin è un Medico Chirurgo specializzato in Anestesia e Rianimazione e Terapia del dolore.

E’ direttore del portale sanitario www.med4.care

Ha svolto attività di anestesista presso diversi ospedali pubblici e privati.

Durante la pandemia di Covid-19, ha prestato il suo impegno a Milano, nei reparti di Terapia Intensiva.

Recentemente, ha approfondito la sindrome Long-Covid e acquisito competenze specifiche nell’ambito dell’ozonoterapia.

Nel 2025 ha ricevuto il prestigioso riconoscimento “Miglior anestesista dell’anno” da parte di MioDottore.